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IL CAPACCESE ANGELO ALESSIO RISCHIA 15 MESI DI SQUALIFICA.

03-08-2012 00:41 - News Generiche
Inchiesta Calcioscommesse: anche il capaccese Angelo Alessio, vice allenatore della Juventus, rischia 1 anno e tre mesi di squalifica, così come il tecnico dei bianconeri, Antonio Conte (entrambi nella foto). A 15 mesi, infatti, ammonta la richiesta del Procuratore federale, Stefano Palazzi, sia per Conte che per Alessio, fatta nel corso dell´udienza del processo sportivo in corso a Roma. Antonio Conte e Angelo Alessio erano stati deferiti per una doppia omessa denuncia nelle presunte combine delle partite di calcio Novara-Siena ed AlbinoLeffe-Siena, disputate nella stagione 2010/2011, quando il tecnico e il suo vice erano sulla panchina del club toscano. Ieri, la Commissione Disciplinare aveva definito "non congrua" l´istanza di patteggiamento a 3 mesi e 200mila euro concordata tra il procuratore, Stefano Palazzi, ed i legali dei due allenatori bianconeri. Caduta ogni possibilità di un nuovo accordo tra le parti, è giunta la richiesta di Palazzi. Al termine dell´arringa difensiva degli avvocati del tecnico della Juventus Antonio Conte e del suo vice Angelo Alessio, il presidente della Commissione Disciplinare, Sergio Artico, ha chiuso il dibattimento relativo al filone di Cremona dell´inchiesta sul Calcioscommesse. Domani mattina, presso l´ex Ostello della Gioventù del Foro Italico a Roma, prenderà il via il processo relativo agli atti trasmessi dalla Procura di Bari. La decisione definitiva dovrebbe arrivare tra l´8 ed il 9 agosto prossimi, o comunque prima della finale di Supercoppa, a Pechino, contro il Napoli. Intanto, la comunità sportiva di Capaccio si erge a difesa del proprio concittadino campione d´Italia: "Angelo è il nostro orgoglio, lo conosciamo tutti, è sempre stato un professionista serio e corretto - affermano alcuni amici - anche la sua famiglia, a Capaccio, è stimata e composta da persone umili. Siamo convinti che non c´entri nulla con questa brutta storia". Qualche altro sportivo capaccese, invece, concorda a metà: "Non sta a noi dire chi sia colpevole o meno. Si tratta di un processo, con tanto di intercettazioni, testimoni e prove, e se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Noi siamo convinti che Angelo sia un uomo ed un tecnico onesto, ma crediamo soprattutto in un calcio pulito, e se qualcuno tradisce la fede dei tifosi e la lealtà dello sport, deve pagarne le conseguenze, altrimenti che esempio si trasmette ai giovani?".
REDAZIONE STILETV.

Fonte: IANNACCO GIUSEPPE

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