31 Maggio 2020
News
percorso: Home > News > News Generiche

IL MOVIMENTO DISABILI CHIEDE AL SINDACO ALFIERI...

20-05-2020 16:32 - News Generiche
Le nostre proposte rimangono ancora "voce nel deserto".
Chiediamo ancora al Sindaco Alfieri la piena attuazione del principio di parità di trattamenti e
delle pari opportunità nei confronti dei meno abili, oltre al pieno godimento dei loro diritti civili
e sociali, in vista della imminente stagione estiva.
L’auspicio del Movimento disABILITÀ è che quanto da noi evidenziato possa divenire patrimonio
comune di tutti, a partire dalle Istituzioni locali e da quanti hanno la responsabilità di garantire i
diritti e la presa in carico delle persone con disabilità e delle loro famiglie rappresentando uno
strumento concreto per la costruzione di un nuovo modello di welfare (che manca dal 2014)
che metta realmente al centro la persona, garantendone le piena inclusione e partecipazione
attiva nel proprio contesto sociale, in condizioni di parità con tutti gli altri cittadini.
Se ci definiscono logorroici non è un problema! Noi, il nostro messaggio lo tuoniamo ancora
fortemente: "per il mondo dei diversamente abili vi è bisogno di un intervento mirato alla piena
accessibilità dei litorali con l'adeguamento di tutte le strutture concessionarie alle vigenti
disposizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche".
Il movimento disABILITÀ ribadisce ancora che rispettando tutte le norme vigenti in materia di
abbattimento delle barriere architettoniche, nella totalità degli stabilimenti balneari, si darebbe
la possibilità a tutti i diversamente abili di accedere, ed usufruire dei servizi, nella totalità delle
strutture concessionarie del nostro territorio anche in ossequio a quanto evidenziato da non
poca giurisprudenza.
Certo, non siamo Avvocati... ma, neanche, legulei. Basterebbe soltanto, credendoci, chiedere
alle strutture balneari del territorio di "adeguarsi" alle norme vigenti. Anche perchè ne sono
obbligate.
In tal senso vogliamo ricordare che la Corte Costituzionale ha sottolineato la nullità della licenza
"se non è garantita la piena accessibilità agli spazi di relazione ed agli spazi nei quali il cittadino
entra in contatto con la funzione che ha sede in quel determinato luogo".
Basterebbe la volontà politica. Basterebbe crederci.
Da un lato si rispetterebbero le leggi, dall'altro si rispetterebbero i diversamente abili.
Come fare? Soprattutto, ascoltando le associazioni che tutelano i meno abili sul territorio.
Noi siamo siamo disposti a mettere in atto le nostre sinergie. Siamo pronti a renderci utili.
E qui ci si chiede dove sia l'opposizione. Pardon, le due opposizioni!
Ogni azione, e su questo lanciamo un messaggio sia alla maggioranza che alle opposizioni, può
realizzarsi solo e soltanto nella piena condivisione dei destini individuali e collettivi, mediante
l'apporto responsabile e irrinunciabile di ogni persona e delle diverse componenti sociali.
È difficile, lo sappiamo. Ci vuole la cultura del welfare.
Per realizzare questo obiettivo occorre modificare l'ordine delle priorità dello sviluppo, solo
attraverso una gerarchizzazione delle realizzazioni che pongano al primo posto la dimensione
sociale e che rendano lo sviluppo economico funzionale al conseguimento del bene comune.
È quello che manca. Bisogna non solo crederci, ma averne anche la giusta mentalità.
Ribadiamo ancora, vista la imminente stagione estiva, e ciò sarebbe un volano di sviluppo non
soltanto dal punto di vista sociale, la necessità di una "Spiaggia Accessibile" per diversamente
abili e non.
É necessaria una spiaggia in cui vi sia, quotidianamente, la presenza di Operatori Socio Sanitari,
infermiere, medico, su un tratto di costa dedicata anche, e non soltanto, a tutti i tipi di
disabilità.
Ciò farebbe, del nostro comune, inserendolo in un indotto sempre in crescita in Italia, la
differenza nel cilento.
Una città che vanta da anni la "bandiera blu", a nostro avviso, deve essere in grado di accogliere
anche i meno abili.
La presenza di una sedia Job in ogni lido, poi, vista la tanto acclamata "bandiera blu", sarebbe il
"top".
Alcuni stabilimenti ci stanno ascoltato e si stanno dotando di sedie job. Ma non spetta a noi
intervenire. Non ci si può sostituire sempre al pubblico.
Ognuno deve assumersi gli oneri che gli spettano.
Ci auspichiamo qualche intervento dalla pubblica amministrazione.
Capaccio Paestum, lì 20 maggio 2020


Fonte: Comunicato stampa, movimentodisabilita@libero.it

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio

close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account