31 Maggio 2020
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Il CALCIO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS...Riceviamo e pubblichiamo...

16-05-2020 13:20 - News Generiche
Leggo molto i vostri articoli e mi colpiscono davvero tanto per questo ho deciso di inviarvi un mio parere sul mondo del calcio colpito da questa pandemia. Spero che vi piaccia,grazie mille e buona serata.

Distinti Saluti
Il 1° dicembre 2019 Wuhan, una città sub-provinciale della Cina, viene investita da una grave pandemia che mette in ginocchio diversi lavoratori. Nel primo mese del nuovo anno gli scienziati individuano un virus a forma di corona, da questo il nome “Coronavirus”, che è un’influenza molto più forte di quella che tutti conosciamo, ma colpisce le vie respiratorie. Chiamato comunemente COVID-19 apparentemente sembra che potesse essere contenuto e combattuto nella stessa Wuhan, ma per cause ancora da accertare, in 1 mese arriva in Italia, nel quale purtroppo viene preso un po' sotto gamba ed il virus trova terreno fertile per espandersi il più velocemente possibile. Il 9 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, annuncia che il giorno successivo si dava inizio al “lockdown”, cioè alla chiusura delle aziende e al divieto di uscire di casa se non per motivi di massima urgenza o necessità. Tra le tante aziende, anche il calcio purtroppo chiude gli stadi e sospende tutti i tipi di campionati. Come tutti gli appassionati di calcio sanno, questo sport si può paragonare ad un’azienda, perché questa disciplina non è solo, detto in parole semplici, “22 giocatori che corrono dietro ad un pallone”, ma bisogna pensare a tutto quello che c’è dietro, passando dai medici sportivi ai giornalisti sportivi, dai magazzinieri agli sponsor, quindi un’economia abbastanza grande intorno ad uno sport che inizia a prendere le orme di un’azienda. Il mondo del calcio ha un impatto sul PIL pari al 12% e produce 4,7 miliardi di fatturato. Conoscendo questi dati anche i vertici del calcio iniziano a rendersi conto di quanto sia importante salvare questo sport, ovviamente la salute viene in primo piano, però pensare al danno economico dei ruoli professionistici elencati precedentemente e alle categorie più piccole inizia a pesare, quindi tra il Governo ed i vertici del calcio iniziano ad esserci i primi colloqui, i primi confronti. Durante queste riunioni in conference call in Italia la curva dei contagi sale ed iniziano le preoccupazioni per il Paese ed anche per le altre nazioni, perché si inizia a capire che questo famoso COVID-19 non ha limiti né di luoghi e né di età. Passati 2 mesi di chiusura totale, tranne dei servizi essenziali, la curva dei contagi inizia a scendere, quindi, sempre con prudenza, il Governo inizia ad allentare le misure restrittive, chiedendo all’intero Paese di indossare le mascherine per evitare la risalita della curva dei contagi. Il calcio ovviamente attenendosi comunque alle regole da rispettare crea un protocollo per ripartire al più presto ed ottiene un primo step, gli allenamenti individuali. Il calcio prova a rialzarsi da questa pandemia e a far ripartire in Paese.
Data e luogo FIRMA
14/05/2020 Trentinara (SA) Paolantonio Alessandro




Fonte: Comunicato Stampa, Alessandro il nerazzurro

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