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L´EDITORIALE DEL DIRETTORE

18-09-2012 10:22 - News Generiche
...il sapore amaro della sconfitta, quella sensazione che ti rende interdetto quando sai che, a cose fatte, hai lasciato qualcosa di intentato. Come al Sanfilippo di Messina dove un AGROPOLI garibaldino e sfrontato ha rischiato di portar via il risultato pieno e invece ha dovuto soccombere al suo avversario in quei beffardi minuti di recupero. Che strano destino, ai figli dei saraceni, nel Dna un sangue da pirati e da predoni...vien sottratto il bottino sotto il naso a qualche manciata di secondi dalla fine della tenzone. Sekum ha cmq lasciato un segno in quel di Messina, il segno dell´orgoglio e della maturità di una compagine che farà parlare tantissimo di sè quest´anno. La cara CAVESE invece continua con la politica dei piccoli passi. Anche al Lamberti il sogno di vittoria dura sessantaquattro minuti...quelli trascorsi esattamente tra il vantaggio firmato da Alfano e il pareggio ospite ottenuto all´ottantesimo minuto. Come Chiavaro e Ferreira hanno spento il sogno dell´Agropoli, allo stesso modo Saraniti toglie il sorriso ai metelliani. Chi stupisce e continua a far parlare di sè è il REAL TRENTINARA. Quante volte avremmo sentito parlare di palcoscenico esagerato per questo paesino di circa un migliaio di abitanti. "E invece no" urlerebbe Laura Pausini, non è così. Vento in poppa e successo in quel di Scafati...proprio così, Davide batte Golia. E a scagliare la pietra micidiale con la sua fionda magica è stato un talento figlio della nostra terra: quel Francesco Pecora da tempo protagonista assoluto di questi campionati. Complimentoni a lui e al mister dei miracoli Gaetano Voza. L´ATRIPALDA non sfigura tra le mura amiche contro un fortissimo Vico Equense. La settimana delle beffe nel finale di gara annovera anche la formazione avellinese tra le vittime dell´ultimo minuti. Infatti dopo il goal di Nappi al sessantanovesimo minuto di gioco che pareggiava il vantaggio Equense firmato da Martone, al terzo minuto di recupero Di Somma, classe novantacinque, ferisce a morte i nostri biancoverdi. Ad Angri la CALPAZIO di Solimeno nulla può contro la corazzata di casa che rifila un secco tre a zero ai nostri amatissimi beniamini. Rodio, Falcone e Ferraioli annichiliscono la formazione capaccese. Partita da archiviare in tempi brevissimi e testa che deve andare già al prossimo turno senza strascichi di sorta. Non importa, la sconfitta ci può stare, guardiamo avanti. Ma doveva forzatamente esserci anche chi, nel finale di gara, avrebbe esultato per una vittoria conquistata in quel lasso di tempo così letale per tante delle nostre formazioni. Ed ecco la POSEIDON 1958 di mister Mangieri che all´urlo "Meeeeeeeelella" ha visto gioire ed esultare i suoi calciatori in una gara risolta dalla marcatura del re dei bomber Donato Melella. Applausi scroscianti all´undici di casa che ha colto un importante successo fuori dalle mura amiche...se il buongiorno si vede dal mattino...

Fonte: Gaetano Fasolino

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