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SALERNITANA, SALTA MISTER PERRONE, ARRIVA SIMONE INZAGHI?

18-07-2013 00:21 - Basket
Confusione totale in casa granata nel giorno della partenza per il ritiro. La rottura definitiva tra Carlo Perrone e Claudio Lotito si è consumata in serata, proprio alla vigilia della partenza per il ritiro di Chianciano: caos totale in società, un temporale non improvviso come sembrerebbe, di quelli potenti e scroscianti che tuttavia danno delle lunghe avvisaglie dapprima con dei rannuvolamenti e poi con tuoni e lampi. Vani i tentativi di tenere a bada - in un modo o nell´altro - le insistenti voci sui dissidi interni tra le varie ´correnti di pensiero´. Vince Lotito, come ovvio. E ´salta´ Perrone: il tecnico romano saluta da vincitore, con record macinati e la voglia di non "pretendere di fare la squadra, ma di doverla però allenare": chiaro il riferimento, nelle sue parole in tempi non sospetti, al fatto di voler avere voce in capitolo in almeno parte delle scelte in sede di mercato. S´è verificato tutt´altro, invece.

Con Perrone potrebbe a questo punto salutare la compagnia anche Carlo Susini, il responsabile dell´area tecnica legato da un rapporto di amicizia, prima che professionale, con l´allenatore che era stato con lui a Pescina. Il dirigente aveva già avuto dei dissensi con la proprietà qualche giorno fa (clicca qui per leggere l´articolo) e aveva minacciato di dimettersi: aveva operato sul mercato, seguito piste pur diverse da quelle di Mariotto senza però la necessaria autonomia. Vedute differenti, insomma. "Abbiamo corso tanto, ma l´abbiamo fatto male", avrebbe commentato un allenatore qualunque nel magico mondo delle frasi fatte. In rampa di lancio c´è David Giubilato, iscritto al corso per DS che prenderà il via a settembre; traballa pure Mariotto: neppure l´obbligatorietà di avere in organico un DS regolarmente iscritto all´albo lo salverebbe, con Lotito che potrebbe decidere di tagliare la testa, pardon le teste, al toro e chiamare un operatore di mercato alternativo: del resto l´ex dirigente del Benevento non aveva ancora (al pari di Susini) firmato il contratto. Oppure, meglio ancora, usufruire di una deroga per Giubilato.

Con l´ex difensore del Frosinone, tra l´altro, lo scorso anno Susini aveva avuto un duro battibecco nell´intervallo di Salernitana-Gavorrano (clicca qui per leggere), col difensore in seguito elogiato pubblicamente da Lotito come "uomo importante di raccordo tra squadra e spogliatoio". Nodi che vengono al pettine, nonostante qualcuno abbia voluto far credere che i ´parrucchieri´ - tanti a Salerno - fossero poco o per nulla bravi a trattarli, preferendo magari sofisticate invenzioni creative. E invece, pettinando pettinando, ecco che la Salernitana si ritrova teoricamente a partire per Chianciano con i soli Grilli, Fantoni e Genovese nello staff tecnico: tutto da definire anche il loro futuro, potrebbe restare il solo preparatore dei portieri ma non è escluso che restino tutti e tre, forti del contratto firmato.

Come azzerare, anzi portarlo col segno meno, un vantaggio incredibilmente acquisito rispetto alle altre pretendenti grazie alla schiacciante e anticipata vittoria del campionato di II Divisione. Al pari dell´ultima squadra che a fatica ha risolto i problemi con la Covisoc, e la Salernitana non è tra esse, il club di via Allende si ritrova senza allenatore, ma con un mercato ancora aperto. E allora via al totopanchina: Claudio Lotito e Marco Mezzaroma devono quanto prima trovare un allenatore che s´accontenti del roster già allestito e che possa avere idee collimanti con quelle ´interne´ targate Tare. Magari esordiente, giovane e dall´ingaggio non astronomico. Simone Inzaghi è in vantaggio nei pensieri della dirigenza laziale, dopo aver fatto benissimo nel settore giovanile biancoceleste ed essere stato accostato al Salerno Calcio già nell´estate 2011. "Se n´è parlato tanto di un mio approdo al Salerno Calcio, ma volevo finire il ciclo qui con i miei ragazzi - aveva detto ´Inzaghino´ alla nostra redazione un mese fa, intercettato a Chianciano Terme (toh!) dove partecipava alla final eight Allievi con la sua Lazio - Senz´altro in futuro sarebbe un onore per me allenare una piazza grande ed ambiziosa come Salerno". Ma non è l´unica ipotesi allo studio, seppure Simone Inzaghi e Tare siano legati da un rapporto d´amicizia che potrebbe facilitare l´operazione. E il ciclo con gli Allievi è finito, oltretutto, perchè passeranno nella primavera del confermato Bollini.

Intanto il sito ufficiale, nel bailamme di queste ore, non ha ovviamente riportato l´elenco dei convocati per il ritiro. Qui sotto nulla di ufficiale, soltanto ufficioso il resoconto, agevolato con la differenziazione per ruoli, di quel che potrebbe esserci da domani in Toscana. La stagione della Salernitana inizia in salita, pendenza massima.

Fonte: www.solosalerno.it Scritto da Alfonso Maria Avagliano il 17 luglio 2013

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