03 Dicembre 2020

Tempalta - Capo di fiume 2-2. Spettacolo e recriminazioni.

11-03-2013 17:08 - Spartacus Paestum
Match sempre in bilico con due rigori. Nel finale dubbia decisione dell´arbitro che influisce sul risultato.
ROCCADASPIDE. Sfida spumeggiante e presupposti di gran calcio allo stadio oggi. All´8´ c´è subito un´occasione importante fallita da Giannatiempo su calcio di punizione dal limite, la palla va di poco sopra la traversa. Risponde due minuti dopo il Tempalta con un altro calcio da fermo, questa volta da una maggiore distanza, ma che si spegne anch´esso di poco sul fondo. Il gol è nell´aria e, dopo un tentativo pericoloso di Voza respinto in angolo, si materializza con il vantaggio degli ospiti al 23´: sull´out di destra Giannatiempo mette in mezzo e trova Catania che tenta la rovesciata, se nonché la palla assume una strana traiettoria e carambola più volte tra i difensori prima di ritornare, infine, all´attaccante capofiumese che insacca indisturbato. Vantaggio difeso coi denti dal ritorno veemente dei padroni di casa; Minella ci mette una pezza con un salvataggio sulla linea degno di Thiago Silva. Ma il pareggio è scritto e i presupposti vengono delineati dall´arbitro che fischia il rigore per i tempaltesi al 37´. Rigore trasformato ineccepibilmente da De rosa e i giochi ritornano in equilibrio. La ripresa vede il ritorno in campo dell´ex mister De Pasquale che subentra a Voza e l´uscita di Catania per infortunio il cui posto è preso da Mario Spirito. Il Tempalta è sempre più pericoloso e al 33´ ci vuole il miglior Balzano per respingere in angolo un tiro velenosissimo e salvare il risultato. Il meglio però deve ancora venire e si concentra tutto negli ultimissimi minuti del match. Al 48´, infatti, Giannatiempo viene atterrato in area e segna il rigore per l´inaspettato 2-1 dei suoi. Ma quando tutto sembra far presagire ad una vittoria sofferta e clamorosa del Capo di fiume, ecco l´episodio chiave che avviene ben oltre lo scadere: da una punizione dalla destra di Pazzanese, parte un tiro-cross la cui traiettoria viene valutata male da Balzano che sbaglia il tempo di uscita e la palla lo scavalca, Criscuolo però è lesto a respingere sulla linea, ma l´arbitro non ci vede chiaro e assegna il gol al Tempalta, decidendo che la sfera aveva già varcato la riga di porta nel momento in cui il difensore interviene a spazzare. Inutile sottolineare l´incredulità e le vibranti proteste del Capo di fiume che subisce la beffa di questo gol fantasma ampiamente oltre la fine della partita, in extra extra-time. Finisce così, dunque, 2-2, una partita divertente, ricca di colpi di scena e di recriminazioni per un arbitraggio che, giudicare "inadeguato" è davvero un eufemismo.
Tempalta - Capo di fiume 2-2 (23´ Catania, 37´ De Rosa rig., 93´ Giannatiempo rig., 98´ Pazzanese)
FORMAZIONE CAPO DI FIUME (3-4-3): Balzano; Minella, Criscuolo, Taddeo; Gnazzo, Cupolo, Pisani, Voza (12´ s.t. De Pasquale); Giannatiempo, Catania (20´ s.t. Spirito), Salerno. All. Pecora.
Stefano D´Amore.



REDAZIONE PAESTUM IN RETE

Fonte: REDAZIONE PAESTUM IN RETE

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