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UN TUFFO NEL TIRRENO.

23-10-2012 07:45 - News Generiche
"paersum IN RETE - PARTE 2"
Nel primo racconto, mentre correvo impaurito per i campi, malgrado tutto, avevo preso la decisione di restare a Capaccio, per scoprirne gli aspetti della sua passione sfrenata per il calcio e non solo. La mattina dopo mi risvegliai ancora frastornato in via Italia ´61. Senza accorgermene ero giunto a Capaccio Scalo, cuore pulsante di questo vivace comune. Si avvicinò un agente di polizia municipale , dai modi gentili , alto circa 2 metri, mi chiese come mi sentivo, poi disse senza nemmeno presentarsi: "io sono l´allenatore del Paestum Soccer". Mi invitò a seguire le loro partite, poi iniziò a parlare e a toccarmi mentre ripeteva fatti a valanga. Decisi cautamente di allontanarmi ringraziandolo comunque per la sua premura. Avevo necessariamente bisogno di un caffè, allungai il collo e vidi un´ insegna di un bar: c´era scritto "TIRRENO". Affrettai il passo e vi entrai, dando il buongiorno ai presenti. Che bella accoglienza! Era tarda mattina, mangiai un cornetto e ordinai un caffè, mi servì una gentile signora e leggendo il giornale osservavo gli altri clienti, tutte brave persone. Poi, abbastanza soddisfatto, mi affacciai fuori, come direbbe Montalbano, per "sdrumare" una sigaretta. Mi sentivo molto meglio e con un mezzo sorriso sul viso pensai che il peggio fosse passato. Proprio in quel momento , dai raggi del sole comparve una sagoma umana su una bici di colore nero, quasi sicuramente residuato del PRIMO CONFLITTO MONDIALE, in mano recava un vassoio mentre pedalava facendo zig zag tra le auto... Il mio sesto senso cominciò a mandarmi dei segnali. Si accostò al bar e parcheggiò lì il suo mezzo, con un ghigno sul viso mi disse :"Salve" , io salutai, poi mi guardò abbassando i suoi occhiali, residuati della campagna dei MILLE di Garibaldi, e affermò con fare minaccioso: " lei non sembra di Capaccio..." . Io risposi :" No , ma non penso sia una colpa, mi trovo qui per caso e voglio seguire il calcio locale". Lui arricciò le sopracciglia e disse:" aahh beneee! Lo sa che ho fatto la serie B??!!". Cominciai a tremare e sudare. Poi continuò :" sono il Ds della Poseidon e nessuno capisce più di me di calcio". Intanto il sudore raffreddò e fui colto da brividi intensi di paura. E concluse, ridendo malignamente :" IO SONO IL MESSIA DEL CALCIO!" . Fu in quel momento che cominciai a prendere a calci quella sua BICI NERA e poi stravaccai a terra in preda alle convulsioni! Quando ripresi conoscenza il cielo era diventato nero, nel frattempo quel bar s´era riempito di STRANI ESSERI che urlavano come gli scalmanati, discutendo di calcio di prima, seconda e terza categoria: c´era un certo PIETRO SABIA che sfoderava balle spaziali a valanga sui numeri di acceso di un sito : PAESTUM IN RETE. Un uomo con un cellulare perennemente in mano, detto PEPP O´ IANNACC, che inveiva contro i tifosi della JUVENTUS! E in un´altra stanza si udivano delle urla disumane, un MIX di riunione di Condominio alla Fantozzi e una puntata di Porta a Porta: era una partita a Tresette! Con le mie ultime forze, trascinandomi con i gomiti a terra, riuscii a uscirmene fuori, mentre il MESSIA mi guardava come "CARONTE DIMONIO CON OCCHI DI BRAGIA". Per fortuna delle crocerossine passate lì per caso mi salvarono e mi fecero 3 flebo per farmi riprendere mentre una suora mi teneva la mano per darmi conforto!
Mi sa che la scelta di restare a Paestum non si è rivelata saggia, ma io resisto e non mollo... Arrivederci alla prossima avventura........

Fonte: IANNACCO GIUSEPPE

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