29 Luglio 2021
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ANCHE LE AMBULANZE NELLA ZONA ARCHEOLOGICA NON DEVONO CORRERE, CI SONO ANCHE BAMBINI, OGGI E' TOCCATO AD UN CANE...

03-05-2021 13:18 - News Generiche
"Alle 1.17 mi hanno telefonato dalla clinica veterinaria per dirmi che Lulù non ce l'aveva fatta.
Mezz'ora prima mi avevano detto che aveva perso i sensi. E due ore prima io e Carmen eravamo andate via dalla clinica con la speranza che sarebbe sopravvissuta, con fratture ad una zampa e forse al bacino.
Ieri intorno alle 20.00 è stata investita da una ambulanza che le è piombata addosso a velocità sostenuta, attraversando la zona archeologica di Paestum a sirene ovviamente spiegate, zigzagando tra le persone che affollavano la strada nell'area dei bar. Le ambulanze fanno così a Paestum, fanno cioè un percorso di circa 1000 metri per evitare di fare il giro delle mura, cioè per risparmiare ulteriori 1500 metri, che avrebbero potuto invece percorrere velocemente, senza rallentare per dare la possibilità alla folla di scansarsi.
Hanno investito Lulù, e se ne sono andati, ovviamente senza fermarsi, come se avessero preso un sacco di spazzatura, un paracarri, un sasso.
Io ora non ho la forza di argomentare su quanto sia ingiusta e svilente la cultura specista che permette di invisibilizzare la morte tragica di un cane in un contesto come quello, tremo all'idea che la stessa cosa sarebbe potuta accadere tranquillamente ad uno dei numerosissimi bambini che scorrazzavano per strada come Lulù, e posso dire che ho provato un immenso senso di sconforto e di abbandono dal momento in cui ho incrociato il suo sguardo terrorizzato, profondo ed interrogativo (cosa mi sta succedendo) e le 1.17 di questa notte.
Scrivo questo post, prima di tornare in clinica a prendere Lulù per seppellirla, per due ragioni.
Prima di tutto per comunicare alle persone che frequentano la zona archeologica che non vedranno più saettare Lulù, nella mia esperienza l'essere che riusciva a sprizzare più energia e voglia di vivere al mondo.
La trovammo io e mia figlia il 12 luglio del 2012: aveva pochi mesi, forse due, e pochissimi minuti di vita. Teresa mi costrinse a portarla a casa, nonostante fosse in condizioni disperate. Ha vissuto con me quasi nove anni, e per lunghi tratti della sua e della mia esistenza non ci siamo mai abbandonate. Mai.
La seconda cosa: vorrei che ciò che è accaduto a Lulù possa non accadere più, specialmente ad uno dei bambini che si muovono liberamente, come accade in tutte le aree pedonali del mondo, senza che i genitori debbano essere angosciati dal traffico.
Le ambulanze possono fare il giro delle mura. Quando c'è folla risparmierebbero certamente sui tempi, ed anche se non fosse così non rischierebbero di investire qualcuno.
È accaduto, e sento un vuoto immenso."
Ottavia D'anseille Voza

Paestum è zona interdetta al traffico, c'è sempre tanta gente che passeggia, molti con bimbi, secondo me 7 secondi in meno non salvano una vita, io personalmente, impedirei alle ambulanze di bypassare da li per raggiungere sinistri o emergenze fuori dalle mura, facendo il giro delle stesse ci si impiega a grande velocità e a sirene spiegate 15 secondi in più...


Fonte: redazionedipaestuminrete

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