MISTER ADINOLFI...TANTO DI CAPPELLO!!!

28-02-2012 13:03 -

Conosco bene ENZO ADINOLFI allenatore della Calpazio e so altrettanto bene come lui interpreti sia la vita umana che quella sportiva costruendo con tenacia, abnegazione e sacrifici alcuni punti di riferimento ed alcuni appigli sul cui equilibrio fonda il suo modo di pensare e di lavorare. Una persona che stimo infinitamente per quanto sia scrupoloso e perfezionista nel modo di approcciare all´attività calcistica partendo dal presupposto, oggettivamente valido, che i ragazzi che scendano in campo debbano essere innanzitutto unità pensanti, quindi necessariamente atleti e poi se il caso e le qualità lo consentano anche abili calciatori(ma i primi due presupposti sono propedeutici al raggiungimento del terzo). Quest´anno più volte mi sono emozionato rispetto allo spettacolo che questa squadra è riuscita a offrire in occasione di molteplici partite casalinghe...alla lunga ero consapevole del fatto che alcuni evidenti valori tecnici superiori di altre squadre sarebbero forzatamente emersi, ma ho sempre e costantemente ritenuto che la Calpazio a tratti giochi il miglior calcio di contenimento e ripartenza in assoluto tra tutte le compagini che militano nella stessa categoria. Sia ad Altavilla che a Roccadaspide e adesso anche qui a Capaccio oltre che ai tempi della gloriosa Us Poseidon (io ero un calciatore juniores ma mister Adinolfi a onor del vero mi ha sempre convocato per le partite in prima squadra nelle quali riuscivo spesso a subentrare nel corso dei secondi tempi)...il tecnico pestano ha perseverato nell´inculcare nei suoi allievi la predisposizione tattica e mentale al gioco di rimessa, al cosiddetto CONTROPIEDE. Ebbene ad oggi ritengo che un doveroso ringraziamento vada inoltrato a quest´uomo non solo da parte dei sostenitori e dei dirigenti della Calpazio che hanno una garanzia invidiabile quale trainer della squadra...ma anche da parte di tutti coloro che, come me, con umiltà e disposizione all´apprendimento lo hanno ascoltato e lo hanno osservato nel suo modo perseverante e contagioso di fare sport di qualità e di formazione. Nel tempo non sono arrivato ad emergere come calciatore...ma sono felice di essere la persona che sono e se vivo l´attività sportiva ancora secondo alcuni dettami, tanto lo devo a quell´uomo che passa sotto il nome di ENZO ADINOLFI.

Fonte: Gaetano Fasolino