LICATA-CAVESE 2-2. SCONTRI A FINE GARA Il club: "Sono stati gli steward a provocare i nostri tifosi"

12-11-2012 11:52 -

L´USD Pro Cavese con questo comunicato stampa vuole stigmatizzare in maniera netta e deplorevole le intemperanze verificatesi allo Stadio Dino Liotta di Licata in occasione della gara di campionato. Anzi la società metelliana in tal proposito denuncia la totale inefficienza del servizio d´ordine predisposto per la partita (erano presenti soltanto 3 carabinieri) e soprattutto vuole evidenziare (diversamente da quanto riportato da alcuni organi di stampa) che gli incidenti tra le opposte tifoserie sono stati provocati esclusivamente dagli steward al servizio della società dell´ASD Licata Calcio 1931, che con sputi ed ingiurie hanno provocato i sostenitori della Pro Cavese che stavano tranquillamente seguendo le sorti della loro squadra nel settore ospiti a loro assegnato. Anzi i tifosi metelliani hanno poi subito l´ulteriore beffa di essere stati trattenuti all´interno dello stadio per oltre un´ora dopo il fischio finale, mentre la tifoseria locale era già fuori dall´impianto ad attenderli. I sostenitori della Pro Cavese sono infatti tornati a casa con i loro mezzi di trasporto completamente danneggiati da una fitta sassaiola.


Oltretutto la partita si è svolta in un clima assolutamente intimidatorio messo in atto dai dirigenti della società dell´ASD Licata Calcio 1931 con un numero spropositato di steward ai bordi del terreno di gioco (posizionati addirittura dietro la porta dell´estremo difensore metelliano) e negli spogliatoi. Infatti, il calciatore metelliano Giovanni Serrapica è stato colpito all´ingresso degli spogliatoi con un calcio da tergo da uno degli inservienti della squadra siciliana.
Diversamente da quanto riportato da alcuni organi di stampa, la tifoseria licatese con i loro steward sono stati gli unici responsabili dell´interruzione della gara avvenuta per 9´, decretata dall´arbitro Moraglia di Verona. Pertanto l´USD Pro Cavese stigmatizza ancora una volta gli episodi di violenza e si rimette in tal caso alle decisioni degli organi competenti

Fonte: comunicato ufficiale