CAVESE. Chietti: "Trovo una squadra viva. Faremo un gioco propositivo"

10-01-2013 12:47 -

«Non ci sono decisioni sbagliate quando l´obiettivo è salvarsi dalle sabbie mobili». Così spiega Salvatore Manna gli ultimi sviluppi che da un giorno all´altro hanno portato al cambio dello staff tecnico. Nuova rotta quindi per la Cavese: dopo l´esonero di mister Pietropinto e del ds Simonetti, il presidente scende in campo per motivare le sue scelte e presentare alla piazza Francesco Chietti, il nuovo allenatore, e il diesse Salvatore Casapulla.
«È stata una decisione sofferta, ma abbiamo un compito importante e dei doveri verso la maglia - ha dichiarato Salvatore Manna nella conferenza stampa di ieri - Dopo attenta riflessione a fronte dei risultati ci siamo resi conto che il divario con la gestione tecnica erano insormontabili. L´incompatibilità era nell´aria, forse già dal primo giorno del nostro insediamento. Poi domenica ho visto l´anticalcio, e quella è stata la prova del nove: non mi lamento della sconfitta, quella ci può stare, ma non ho digerito il modo di perdere. Da qui è partita la mia decisione di interrompere la collaborazione con il mister e il ds che negli ultimi tempi hanno finito per peggiorarsi a vicenda. A Cava c´è bisogno di una ventata di freschezza e proprio per questo ho optato per una soluzione innovativa e giovane: tecnico e direttore sono alla loro prima esperienza e faranno un buon lavoro. Si integrano bene con il mio concetto di una società calcistica che sia prima di tutto un´azienda forte. Prevedo una loro aggregazione positiva e una complicità vantaggiosa con i giocatori in virtù della loro giovane età.». Sarà quindi Francesco Chietti a sedere in panchina da domenica, l´ex calciatore fedelissimo di Ezio Capuano, si è mostrato entusiasta: «Sono consapevole delle responsabilità che vertono sulle mie spalle nello stato attuale delle cose - sono le prime parole del neo-mister - Ho avuto modo di cominciare a conoscere l´organico, e penso abbia reagito bene allo scossone, forse perché se l´aspettavano, forse perché sono abituati. So bene il dramma che comporta un cambiamento alla guida, soprattutto se questa guida era mister Pietropinto, che è stato anche mio allenatore e che rispetto. Ho trovato comunque una squadra viva, con tanta voglia di tirarsi fuori da quest´acqua alla gola. Conosco per sommi capi le caratteristiche di qualche elemento con cui ho avuto il piacere di giocare. Con loro prediligerò senz´altro un gioco propositivo e offensivo, e la prima cosa da fare sarà restituire a ciascun giocatore il proprio ruolo affinché possano dare il meglio».


«Non è facile arrivare ora, a mercato chiuso - ha dichiarato il ds Casapulla - Proveremo a fare qualcosa ma credo che per ora sia fondamentale sfruttare le armi a nostra disposizione. La squadra c´è indubbiamente, bisogna solo vedere come rispondo i ragazzi e lavorare di conseguenza: sono innegabili i sacrifici fatti da parte loro e quindi è ora di valorizzarli. La mia prerogativa è ricreare l´entusiasmo nei sostenitori: il tifo dovrà farsi sentire sempre più fino ad essere il dodicesimo uomo in campo.»

Fonte: resport