MISTER PASQUALE FRAIESE,QUANDO LA VENDETTA È SERVITA...

11-01-2013 16:55 -

Molte volte la vita ti mette davanti a delle scelte:vuoi o non vuoi ti ritrovi ad un bivio.Tutti noi abbiamo ricevuto delle delusioni, e quanti hanno sempre cercato una vendetta, o la voglia di riscatto, per dimostrare al prossimo quanto valiamo?
Mister Pasquale Fraiese è uno di questi.Logico che parliamo di un argomento "leggero" come il calcio, ma lo sport è parte della vita, e seppur a questi livelli sono importanti le regole,l´educazione delle persone, i modi di fare.
Lo scorso anno Pasquale Fraiese era il tecnico del Vuccolo, e credo anche qualcosa in più:padre fondatore,presidente.La squadra fa un girone di andata spettacolare, chiuso al secondo posto.I tifosi iniziano a sognare, ma i vuccolesi crollano nel ritorno, chiudendo solamente al sesto posto.I rapporti con la dirigenza iniziano a incrinarsi.A Fraiese propongono di fare il vice allenatore, troppo per un uomo orgoglioso come lui.Diversità di vedute e addio inevitabile, doloroso ma dovuto.
Pasqualone però è stimato e voluto, come allenatore e come uomo.Sembra la solita retorica, ma così non è.I Padroni(rigorosa p maiuscola)del Cafasso 100% Lascaleia e Tedesco lo accolgono alla loro corte,con l´obiettivo di rendere grande il club.
Le amichevoli precampionato non sono incoraggianti.Ma il campionato è tutt´altra storia.7 punti delle prime tre giornate.Unico neo la sconfitta con il Vesole.Ma la vera partita, LA PARTITA con la P maiuscola arriva il giorno della Befana.In casa del Vuccolo, la sua casa.Il Cafasso rimane subito in 10, ma questa è una di quelle partite fatate, irripetibili, che il Fato ha già scritto.Alla doppietta di Coppola rispondono Mauriello e Coviello.All´ultimo minuto Pagano porta in paradiso il 100% e il suo tecnico.Voilà, la vendetta è servita.Il Cafasso si ritrova in piena lotta per la promozione, pur avendo un tasso tecnico inferiore ad altre sorelle del campionato.Ma ora poco importa:Fraiese ha battuto il suo Vuccolo e la Befana gli ha portato una calza piena di soddisfazione.

Fonte: FRANCESCO VINCI