Real Trentinara, Guerrera: "Ho trovato un ambiente positivo"

23-01-2013 11:54 -

Probabilmente il calcio dilettantistico campano non avrà mai un Dolby Theatre dove poter celebrare "La notte degli Oscar" ma se si potesse organizzare un evento simile alcune categorie avrebbero già le nomination pronte. Tra le tante spicca una dove la lotta è serrata, ma nella quale il protagonista di quest´intervista merita sicuramente un posto. La categoria è quella di "miglior regista", lui è Francesco Guerrera. Classe ´89, battipagliese doc, Ciccio (nome con il quale si fa chiamare) nonostante la giovane età, è stato un regista anche nella sua vita: in seguito ad una cocente delusione sportiva aveva chiuso anticipatamente con il calcio per poi innamorarsene nuovamente. Merito di "mister Turco"ma, probabilmente, anche della sua passione per il cinema, che gli insegna quotidianamente, tra le altre cose, a non mollare. Il triangolo calcio-cinema-nomination non finisce qui perchè il ventitreenne centrocampista quest´anno è alla prese con una realtà, anch´essa da nomination, ossia quella di "rivelazione dell´anno". Ad aggiudicarsela è il Real Trentinara, matricola salernitana al suo primo anno in Eccellenza. Al giro di boa la squadra allenata da Voza figurava tra le prime posizione, per poi iniziare il nuovo anno con una sconfitta dal sapore amaro. Ci ha pensato proprio un´ottima prestazione di Guerrera a riportare il sorriso in casa Trentinara, e se poi il tutto è stato condito da una sua rete (lui che di solito è bravo a mandare in gol), la vittoria contro il Cicciano non può far altro che rilanciare la compagine cilentana. Tra dediche un po´ particolari, il "regista" battipagliese si racconta senza peli sulla lingua

Quarta posizione, dieci vittorie e sole tre sconfitte; una delle migliori difese e un attacco dotato di grandi nomi. Considerando anche la gara da recuperare, ti aspettavi un Real Trentinara cosi cinque mesi fa, all´inizio di quest´avventura?

"Non è sempre facile iniziare un campionato con una società che per la prima volta milita in Eccellenza e della quale, molto onestamente, prima di quest´anno non conoscevo né allenatore né presidente. Ma sono stati i primi a convincermi in questo progetto, mi hanno fatto capire che nonostante sia una nuova realtà, la voglia di condurre un campionato di alta classifica c´era. Quindi si, in un certo senso me lo aspettavo"

Una canzone di un po´ di tempo fa recitava: "sole, cuore, amore". Quali sono, dunque, i tre ingredienti di successo di questo Real Trentinara?
"Non credo siano solo tre, è un insieme di cose che porta questa squadra al vertice. Cercando, però, di racchiudere tutti in tre parole direi: ambiente, gruppo e massimo. L´ambiente è positivo e ciò ha favorito la nascita di un gruppo unito, capace di dare sempre il massimo. Se si pensa al fatto di non avere un campo proprio dove giocare tutte le partite interne, direi che il risultato è più che ottimo"
E allora quale sarà la ciliegina sulla torta di questa stagione?
"Solo continuando su questa strada capiremo quale sarà"
Passiamo a Guerrera. Salernitana, Ippogrifo Sarno, Agropoli e Battipagliese nel tuo passato. Ma il Guerrera che iniziava a giocare a calcio, quale squadra sognava di "dirigere" ?
"Che domanda difficile!! In realtà non sono mai stato tifoso di una squadra in particolare, ma ho sempre sognato di giocare a determinati livelli"
Di solito fai segnare i compagni, ieri hai segnato tu. E´ più bello segnare o servire dal nulla quella palla vincente?
"Beh, sarei bugiardo se non dicessi che segnare è sempre una soddisfazione, però far segnare è nella mia genetica da calciatore. Non posso farne a meno".
A proposito, visto che il gol è un´eccezione, la dedica per questo gol a chi va?
Il gol lo dedico.... "-Quanto sei - Tanto quanto Meriti" (idole).


Fonte: vocesport