La Terziade - prefazione

21-02-2013 07:42 -

Cantami , o diva , delle pestane compagini
che scesero all´ arme nel terribil girone,
tra mille allenamenti col freddo e la pioggia,
della rabbia, gioia, fatica e sudore.
Cantami delle lotte nelle nostre arene:
dall´ illustre Mario Vecchio all´ Apadula
dal promontorio di Rocca a Trentenare,
tutto pur di conquistare il blasone
e giunger alla vittoria senza paura:
così noi che il più modesto livello giochiamo
dopo fatica e studio affrontiam la sventura
e senza guadagno, che questo sia chiaro,
chè in seconda e terza, si sa, è passione pura!


Fonte: ALFONSO FORTINO